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Triste a Natale? Ecco cosa puoi fare Stampa E-mail

winter-wonderland-1082511  480Quest’anno il Natale non lo sento proprio”, è una fase che sentiamo ricorrere sempre più sempre più spesso. Sembra quasi che i negozi e le strade vestiti a festa, i mercatini di Natale, le luminarie, le pubblicità di famiglie felici abbiano su di noi l’effetto opposto e ci rendano malinconici e un po’ tristi. Non si tratta di depressione. La tristezza del Natale è uno stato d’animo comune a moltissime persone tanto che gli americani le hanno dato un nome: Christmas Blues.

Questo periodo dell’anno è difficile perché c’è l’aspettativa di essere felici e generosi. Pensiamo di “doverci sentire” in un certo modo e ci paragoniamo agli influencers di Instagram, oppure ai personaggi delle pubblicità o di alcuni film. Nulla di più sbagliato: mostrarsi felici e ricchi e di successo a Natale fa parte del lavoro di queste persone ma non è detto che sia la loro realtà. Ma non è solo questo il problema. Il problema è che quando ci si paragona agli altri il bilancio è sempre in perdita perché scegliamo modelli lontani e irrealizzabili: nessuno pensa a come può essere il Natale di un migrante o di un barbone. Ci paragoniamo sempre a chi pensiamo stare meglio di noi. Ovvio che l’effetto è devastante.

Detto questo ci sono alcune situazioni che oggettivamente ci possono rendere tristi a Natale. Vediamo quali sono e come fare ad affrontarle al meglio.

-Problemi economici: Natale è considerato il momento in cui esprimere affetto e gratitudine attraverso un regalo. Ma cosa fare se il budget è limitato? Provate a regalare qualche cosa fatto con le vostre mani: biscotti alla cannella, borsette o presine all’uncinetto, sciarpe ai ferri, qualcosa intagliato nel legno, un biglietto carino dipinto o colorato da voi. O ancora una scatola da scarpe rivestita con la tecnica del découpage. Un barattolo di vetro dipinto con dentro una candelina. Una composizione di rami e bacche rosse.

Oppure scrivete una lettera piena d’affetto che scalderà il cuore di chi la legge.

-Lutti o separazioni recenti: qui il discorso si fa più impegnativo. Il Natale è una festa famigliare e se abbiamo perso qualcuno… il vuoto a Natale si sente di più. Provate a vivere i ricordi come una ricchezza invece che come una perdita: quella persona particolare non c’è più ma quanti momenti belli avete vissuto insieme! Provate a pensare o a scrivere quello che la persona vi ha dato, insegnato, ispirato. Se avete perso uno o tutti e due i genitori di sicuro una parte di loro vive in voi, nelle vostre abitudini, nella scala di valori e nei comportamenti. Pensateci. Magari vi scapperà qualche lagrima, ma vi sentirete arricchiti.

Se è il partner che manca, ricordate i momenti belli e ditevi: “Quella magia tra di noi l’ho creata anche io e sono in grado di ricrearla con un’altra persona. Chissà che cosa di bello mi riserva ancora la vita”.

-Solitudine: se per qualche motivo siete soli a Natale la cosa migliore è fare volontariato. Tutte le organizzazioni hanno bisogno di persone in più durante le feste: per servire a tavola per le cene dei poveri, per visitare gli anziani, portare un regalo ai bambini negli ospedali. Essere d'aiuto agli altri dà molta gioia e pienezza.

Se non ve la sentite, o siete stanchi e volete solo chiudervi in casa, anche se temete la solitudine, rendetevi la casa bella e accogliente: accendete l'albero, le candele, mettete nel diffusore una frangranza all'arancia e cannella, in sottofondo una musica che vi piace. Fate un bagno o una doccia bella calda e poi mettetevi in pigiama a leggere un bel libro o a guardare un bel film. Telefonate alle persona care.

Oppure: avete pensato a passare il Natale in una comunità spirituale? Non occorre essere religiosi, ma aver voglia di scoprire che cosa conta davvero nella vita o di capire qual è il prossimo passo da fare. Potreste essere sorpresi. Scrivetemi se volete qualche indicazione.

-Stress: cene aziendali, regali da comprare, spesa da fare, cenoni da preparare. Traffico. Mezzi pubblici intasati. Molte persone arrivano al 24 sera decisamente esauste.

Se vi riconoscete, provate a dire dei no alle occasioni di incontro che non vi interessano, a cucinare le domeniche prima del fatidico Natale e a mettere in freezer e soprattutto fatevi aiutare. La famosa frase “mentre che te lo spiego faccio prima a farlo io” è un potentissimo autogol.

-Rancori, rimuginii etc: è tempo di lasciar andare. Smettete di pensare al passato e concentratevi sul presente. Se non riuscite provate a imparare una tecnica di meditazione, ce ne sono di molto potenti che aiutano anche in questo. Oppure andate a correre o dedicatevi a qualsiasi disciplina che vi impone di essere concentrati sul vostro corpo e sul respiro: yoga, tai ji chuan, arti marziali non lasciano molto spazio ai pensieri automatici. Oppure andate a camminare in un bosco o in montagna: sulle prime vi porterete appresso i vostri pensieri, ma poi, magicamente, la Natura farà da “messa a terra” e vi sentirete in pace con il mondo.

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