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Fiori di Bach per il dolore fisico Stampa E-mail


fioridibach scilla di massaIl dolore fisico non è una condanna senza appello
, anche nel caso di malattie molto gravi, dopo un intervento chirurgico, persino durante il parto. Con la floriterapia  si può fare molto  per diminuirne l’intensità o per aiutare la persona a sopportarlo meglio. Se noi “scomponiamo” il dolore fisico, ci rendiamo conto che solo una parte di esso, più o meno ampia, è dovuta a uno stimolo neurofisiologico: tutto il resto è la componente emozionale, il bagaglio di vita di una persona, il suo carattere e in genere il suo atteggiamento verso la vita. 

Nella mia esperienza, innanzittutto umana, e poi professionale, ho visto tante volte che il dolore fisico, con l’aiuto dei fiori di Bach, diventa più contenibile, proprio perché si può lavorare, positivamente, sui vissuti emotivi delle persone nei momenti di grande sofferenza.

Paura

Che cosa ne sarà di me?” è la domanda che tutte le persone afflitte da una malattia cronica o terminale si pongono con crescente ansietà. In questo caso a giocare non è soltanto la paura del futuro, che si ridimensionerebbe con il fiore Aspen ma a torturare la persona è la paura che il dolore lo travolga, diventando ingestibile, e che nemmeno i farmaci più forti servano ad alleviarlo (cosa che, purtroppo in alcuni casi succede). In questo caso il fiore più indicato è Cherry Plum, il rimedio per la paura di perdere il controllo. In questi casi è bene associare anche due fiori californiani: Chrisanthemum per la paura della morte, e Love-lies-bleeding per cercare di dare un senso spirituale alle propria sofferenza.

Ansia

Agrimony  è il fiore di chi si tortura senza darlo a vedere, per le persone che non condividono la loro sofferenza ma se la tengono dentro. Sweet Chestnut è invece per le persone che sono schiacciate dall’angoscia e che nel dolore se sentono tremendamente sole, isolate e abbandonate persino da Dio. Se le persone invece sono in ansia per gli altri e si pongono domande tipo “Che cosa ne sarà dei miei figli? Chi si occuperà di loro?” il fiore da dare è  Red Chestnut.

Disperazione

“Tanto è tutto inutile” , “Non guarirò mai” , “Non passerà mai” : quando chi ha male pronuncia queste parole è il momento di dare e' Gorse, il rimedio della disperazione.
Non c’è nulla che acutizzi il dolore come la disperazione e non c’è nessun altro fiore come Gorse che riesca a riportare la luce dove c’è il buio più totale.

Rabbia

E’ una delle emozioni che più spesso si accompagnano al dolore fisico. "Perché proprio a me?”  è una delle frasi che chi soffre pronuncia più spesso ad alta voce o rimugina mentalmente. Provare un grande dolore fisico e avere un senso di ingiustizia è una delle più grandi prove che possono presentarsi nella vita. Penstemon  è il fiore californiano che aiuta ad affrontare questo stato d’animo trasformando il dolore in una reazione positiva.

Se invece la rabbia collassa su se stessa mandando la persona in uno stato d’animo vittimistico i fiori più adatti sono Willow,  se si lamenta in continuazione e Wild Rose se diventa apatico. Anche Holly può essere un ottimo fiore per equilibrare il senso di rabbia dovuto a una malattia cronica o invalidante: è il fiore di chi se la prende perché fa continui paragoni e ha sempre la sensazione che agli altri vada meglio che a lui.

E' importante però capire che il dolore fisico si accompagna sempre a un dolore emotivo e che i sentimenti negativi che abbiamo elencato non vanno colpevolizzati e tanto meno negati. Per quello che mi riguarda, utilizzo i fiori che ho elencati come "catalizzatori di consapevolezza", che aiutano le persone in difficoltà a gestire le emozioni che si accompagnano al dolore, in modo che il dolore stesso sia una via a qualcosa di più grande.

Da sottolineare che raramente il dolore si accompagna a una sola delle emozioni che ho descritte, e che solo una grande esperienza di floriterapia è in grado di combinare insieme rimedi diversi che si comprendano tutti gli stati d'animo che la persona ammalata può attraversare.

Sebbene io abbia scritto un manuale di autoaiuto CURARSI DA SOLI CON I FIORI DI BACH, nel caso si volessero utilizzare la floriterapia come trattamento palliattivo in caso di dolore fisico ed motivo consiglio la collaborazione con un'esperta.

 

 

 

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